Produzione italiana di pesche e
nettarine 2011: i dati CSO confermano un livello produttivo simile al 2010
Ferrara,16
Giugno 2011
Il CSO,
Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara che associa le principali imprese
dell’ortofrutta italiana, ha reso noti i dati di previsione di produzione
2011 per pesche e nettarine di cui l’Italia, detiene in primato mondiale.
A livello nazionale, per il 2011, si stima una produzione di circa 700.000
tonnellate di pesche da consumo fresco, di 87.300 tonnellate di percoche,
mentre le nettarine dovrebbero attestarsi sulle 782.000 tonnellate.
Le pesche da consumo fresco confermano sostanzialmente la produzione 2010,
per le nettarine la variazione è del +1% mentre le percoche flettono del
10% rispetto lo scorso anno.
Il totale della specie si posiziona complessivamente su 1.569.000
tonnellate, confermando il livello produttivo nazionale 2010.
Analizzando nello specifico le previsioni di produzione per area, si
evidenzia nel nord Italia una offerta prossima a quella dell’anno
precedente: pesche da consumo fresco +3%, percoche -3% e nettarine -1%.
In particolare in Emilia Romagna si stimano produzioni leggermente
superiori al 2010 per le pesche (+3%) mentre è prevista una lieve
diminuzione per le nettarine -3% e per le percoche -2%.
In Veneto si stima un calo produttivo del 4% sulle pesche da consumo
fresco ed un lieve incremento, +3%, sulle nettarine.
La produzione piemontese registra una variazione positiva rispetto alla
precedente annata, pari al +6% per le pesche e +8% per le nettarine.
Per quanto riguarda il Sud Italia le stime produttive indicano per la
Campania circa 151.000 tonnellate di pesche da consumo fresco, 37.000
tonnellate di percoche e 132.000 tonnellate di nettarine, segnando
rispetto al 2010 variazioni negative per pesche (-5%) e percoche (-14%) e
positiva per nettarine (+2%).
Nella provincia di Caserta le previsioni si attestano sull’ 8% in meno
rispetto al 2010 per pesche e sul -15% per le percoche, mentre per le
nettarine si stima una sostanziale stabilità dell’offerta sull’anno
precedente. Rispetto alle epoche di maturazione sembra delinearsi una
buona produzione per le varietà a maturazione medio/tardiva, mentre più
deficitaria sembra la produzione del gruppo delle precoci a causa di una
situazione più disomogenea a livello delle singole varietà.
Nella provincia di Salerno l’offerta si presenta buona, superiore allo
scorso anno.
In Basilicata le stime indicano in generale una buona produzione, simile a
quella del 2010.
La produzione si stima su circa 26.000 tonnellate di pesche da consumo
fresco, -1% sul 2010 e 49.000 tonnellate di nettarine, +1% sul 2010.
La variazione negativa evidenziata per le pesche da consumo fresco è
imputabile ad un calo delle superfici a fronte di un lieve aumento delle
rese; per quanto riguarda le nettarine, le superfici risultano in lieve
aumento rispetto all’anno precedente, buone le rese delle varietà a media
maturazione, in leggero calo quelle delle varietà più precoci.
Per la Calabria, sulla base delle indicazioni pervenute nella stima
dell’offerta 2011 è stata valutata una diminuzione complessiva a livello
di superficie in produzione sia per pesche e nettarine.
Per quanto riguarda le produzioni si registra una riduzione dell’11% per
le pesche da consumo fresco, come conseguenza anche di un calo di rese; al
contrario le nettarine segnano un +3% grazie alle buone rese medie per
ettaro.
Nelle regioni rimanenti segnaliamo una produzione lievemente superiore a
quella del 2010 in Puglia, per incremento superfici in produzione e rese
simili a quelle dell’anno precedente, così come in Sicilia, l’offerta
risulta al momento lievemente superiore al 2010.
Nel complesso dell’Italia meridionale la produzione stimata per il 2011
risulta molto prossima a quella dell’anno precedente, con circa 365.000
tonnellate di pesche da consumo fresco, -1% sul 2010, 61.500 tonnellate di
percoche, -12% sul 2010 e 284.000 tonnellate di nettarine, +2% sul 2010.
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