Arance: raccolto in crescita del 9%


Sulla base di un’indagine condotta in collaborazione con le Unioni nazionali dei produttori ortofrutticoli (Uiapoa, Unacoa, Unagro e Unaproa), l’Ismea stima la produzione nazionale di arance per la campagna 2004-2005 in crescita dell’8,8% su base annua per un totale di quasi 2 milioni di tonnellate Secondo gli analisti dell’Ismea l’incremento della produzione è unicamente ascrivibile all’aumento della resa media per ettaro passata dalle 17,4 tonnellate del 2003-2004 alle 19,1 tonnellate per ettaro di quest’anno.
Nel complesso la superficie nazionale investita ad arance nell’attuale campagna si è mantenuta sugli stessi livelli dello scorso anno (106.757 ettari). Nel dettaglio regionale, la Sicilia, con 1,12 milioni di tonnellate dovrebbe registrare un incremento dell’8% rispetto al 2003-2004, mentre in Calabria le attese sono per un raccolto pari a 583mila tonnellate (+6,5%).
In riferimento alle diverse varietà è netta la prevalenza della tipologia ‘Tarocco’ (53% delle arance prodotte in Italia), cui seguono le ‘Navel’ (17%), il ‘Biondo comune’ (15%) e ‘Moro’ e ‘Valencia’ con una quota del 5% sul raccolto nazionale. In particolare, sarà del 16% l’incremento atteso per la varietà ‘Navel’, contro il +8% per la tipologia ‘Moro’ e una crescita del 5% per ‘Tarocco’, ‘Biondo comune’ e ‘Valencia’. In controtendenza risulta solo il ‘Sanguinello’ per il quale si stima un calo del 30% delle superfici investite e del 13% della produzione. Riguardo alle principali caratteristiche del prodotto nazionale, il quadro delineato dagli operatori del settore appare sostanzialmente positivo: la pezzatura dei frutti, il grado zuccherino e il quantitativo in succo, infatti, sono stati ritenuti nella norma nella quasi totalità dei casi.

(Fonte AGRA)